Regina dei formati tipici campani. Rigorosamente preparata con frutti di mare e ricette a base di pesce. Anche se non è difficile trovarla nel nostro territorio preparata con pomodorini di Corbara e basilico fresco.
Tempi di cottura: 16-17 min
Regina dei formati tipici campani. Rigorosamente preparata con frutti di mare e ricette a base di pesce. Anche se non è difficile trovarla nel nostro territorio preparata con pomodorini di Corbara e basilico fresco.
Tempi di cottura: 16-17 min
Hanno un diametro leggermente inferiore rispetto alla calamarata. Per questa loro caratteristica sono particolarmente consigliati con i legumi in particolare fagioli e ceci.
Tempi di cottura: 10-11 min
La tipica forma del maccherone, chiamato anticamente “ciciuni” fanno parte del pranzo tipico di San Giovanni Battista patrono della nostra città di Angri. Rigorosamente accompagnate con sugo di braciola di carne.
Tempi di cottura: 10-11 min
Qualcuno nell’avellinese le chiama “vutatelle” solo perchè alcune di esse si stringono in un abbraccio che richiama antiche danze popolari. La realtà è che nel nostro piatto si prestano molto bene con pesti di basilico o di rucola.
Tempi di cottura: 6-7 min
Formano degli intrecci di pasta. Molto caratteristico il sapore dovuto alla Carosella, che si sposa bene con un battuto di pomodori secchi.
Tempi di cottura: 4-5 min
Formato di pasta molto apprezzato in cucina per la sua versatilità. Il farro contribuisce a conferisce alla pasta un sapore forte e deciso. Da utilizzare sughi di carne.
Tempi di cottura: 6-7 min
Chiamato anche tortiglione, è il classico formato da fare con la classica pasta asciutta. Non manca nelle dispense degli italiani.
Tempi di cottura: 7-8 min
Per la sua classica forma di maccherone è ottimo da fare col pomodoro esaltandone a pieno il sapore regale del kamut.
Tempi di cottura: 7-8 min
Un formato classico ottenuto con la farina di Carosella. Per le caratteristiche tipiche della Carosella è ottimo da preparare con una genovese di cipollotto dolce.
Tempi di cottura: 5-6 min
Fettuccina speciale, ottenuta aggiungendo all’impasto la lattuga di mare. Conferisce al prodotto un particolare ed intenso profumo di mare. Nata dall’idea dello Chef Francesco Russo dell’Hotel Raito. Particolarmente adatta con la genovese di tonno.
Tempi di cottura: 8-9 min
Un fusillo a tre ali, ma decisamente più grande rispetto a quello industriale. Ha una naturale capacità di accogliere tra le sue ali, sughi di tutte le tipologie.
Tempi di cottura: 7-8 min
Formato di pasta di facile versatilità, nelle sue ali intrappola qualsiasi tipo di sugo, il sapore tipico del farro provvede a conferirgli una nota di amaro.
Tempi di cottura: 7-8 min
Qualcuno lo chiama “tubbettone” è possibile averlo anche liscio. La tradizionale cucina napoletana lo vuole cucina col coccio, ma si presta bene anche con la rana pescatrice o con frutti di mare.
Tempi di cottura: 10-11 min
Linguine ottenute aggiungendo direttamente all’impasto basilico fresco tritato. Questo formato nasce dall’idea di Lorenzo Principe del Ristorante Luna Galante per un evento organizzato insieme. Ottimo con il pomodoro fresco e crema di caprino.
Tempi di cottura: 7-8 min
Formato classico ma leggermente più largo rispetto a quelle industriali. Ottimo allo Scarpariello, letteralmente “affogate” in un sugo di pomodorini dell’Agro Sarnese Nocerino.
Tempi di cottura: 7-8 min
Il principe dei formati tipici campani. Si adatta benissimo a qualsiasi tipo di sugo. Nei posti di mare si trova di frequente, in abbinamento al pesce, nel nostro territorio si sposa alla perfezione col San Marzano DOP.
Tempi di cottura: 15-17 min
Formato tipico regionale, che con la sua grossolana forma, molto ampio nella superficie, riesce a conquistare tutti i palati. Adatto a sughi molto succulenti, per cui non fatevi mai mancare il condimento.
Tempi di cottura: 13-14 min
E’ una tagliatella seghettata, oltre all’uovo la si può trovare agli spinaci o alle bietole rosse. Tradizionalmente, da un po’ di anni, viene confezionata in carta trasparente, e portata in dono, durante le festività Pasquali e Natalizie.
Tempi di cottura: 8-9 min
Hanno un diametro leggermente più largo rispetto al classico rigatone, ma non è un pacchero. Ottimi con una crema di pomodoro San Marzano DOP.
Tempi di cottura: 7-8 min
Non un classico rigatone, ma qualcosa di più…per il sapore tipico del farro consigliamo un piatto con pomodoro e ricotta vaccina, meglio se di Jersey o di bufala.
Tempi di cottura: 7-8 min
Forma tipica regionale impreziosita dal kamut. Molto indicato col pomodoro non troppo ristretto.
Tempi di cottura: 7-8 min
Formato tipico regionale, è una listarella di pasta, molto simile ad una fettuccia, che trionfa nei piatti di mare. Ormai in quasi tutti i ristoranti campani è entrata alla carta.
Tempi di cottura: 10-11 min
Variante al classico scialatiello. Ottenuto aggiungendo funghi porcini tritati direttamente nell’impasto. Per il tipo di materia prima utilizzato, si presta a preparazioni a base di funghi e selvaggina.
Tempi di cottura: 10-11 min
Il classico scialatiello con aggiunta di prezzemolo, così come viene consumato in Costa d’Amalfi, con vongole e frutti di mare.
Tempi di cottura: 10-11 min
Il formato tipico campano e forse quello più semplice ed antico nella forma, prodotto con la farina di Carosella. Si presta particolarmente bene per piatti di terra.
Tempi di cottura: 5-6 min
La tipica fettuccia di pasta, ottenuta con la farina di kamut. Per chi, oltre ai frutti di mare e al pesce, vorrebbe percepire odori e sapori di questo straordinario grano antico.
Tempi di cottura: 8-9 min
Formato che richiama alla mente un gambo di sedano, particolarmente indicato con prodotti della terra come melenzane e patate.
Tempi di cottura: 7-8 min
Il gambo del sedano fatto col Kamut. Prodotto altamente digeribile particolarmente gustoso con un battuto di Cipollotto e guanciale di maiale.
Tempi di cottura: 7-8 min
Spaghetto a sezione quadrata, prodotto con farina di farro, per le sue caratteristiche sensoriali, consigliamo di consumarlo con sughi robusti, così da prevalere sulla caratteristica leggermente amara del farro.
Tempi di cottura: 7-8 min
Non fatevi ingannare, questi spaghettoni non sono circolari ma a sezione quadrata, così come nasceva il primo spaghetto, durante l’impero romano.
Tempi di cottura: 8-9 min
Formato classico della tradizione pastaia italiana. Si differenzia da quella emiliana per essere leggermente più spessa e robusta.
Tempi di cottura: 7-8 min
Ricche di fibra, queste tagliatelle, ottenute dalla farina di grano Carosella, hanno un sapore tendente al dolce. Ottime con la colatura di alici.
Tempi di cottura: 5-6 min
Le classiche tagliatelle, ma con un elemento in più: il farro. Ricche di fibre e sali minerali. Consigliate con condimenti ricchi e strutturati.
Tempi di cottura: 7-8 min
Non poteva mancare la classica tagliatella prodotta con questo grano antichissimo. Nella cucina sociale Paul Kitchen viene proposta con pomodorini di Corbara e triangolo bianco del Monaco.
Tempi di cottura: 7-8 min
Pasta speciale ottenuta con l’aggiunta diretta del nero di seppia liquido. Perfetta con sughi a base di pesci e crostacei.
Tempi di cottura: 7-8 min